Knowage – Monitorare gli obiettivi di business con i documenti KPI

Un Key Performance Indicator è un indice, che consiste in una o più metriche, che può essere utilizzato per monitorare quanto efficacemente un’organizzazione sta perseguendo gli obiettivi chiave. In questo articolo del Blog AIKnow.info , vedremo come Knowage possa essere utilizzato per creare Documenti KPI (Fig.1)


Fig.1 Un documento KPI

Il primo passo è quello di definire una nuova misura/regola; questo può essere fatto a partire dal menu Kpi Model – Measure/Rule Definition. Cliccando sull’icona con il segno più, si apre l’interfaccia in Fig.2 dove è possibile definire la query.

Questo esempio suppone che la misura di interesse sia il numero di prodotti creati in una linea in un’ora e che questo numero venga inserito in una tabella con la stessa cadenza (Fig.3).


Fig.2 Interfaccia di definizione di una nuova misura

Fig.3 contenuto della tabella

Nel tab Metadata  è possibile definire una tipologia e una categoria per ogni valore selezionato attraverso la query, mentre il tab Preview consente di controllare il risultato delle configurazioni.

I KPI possono essere definiti dal menu KPI Model-KPI Definition. Il bottone aggiungi apre l’interfaccia di Fig. 4. Usando il bottone CTRL e la barra spaziatrice il sistema mostra tutte le misure definite.


Fig.4 Menu di definizione dei KPI

Una volta scelta la misura, cliccando sulla stessa può essere scelta la funzione da applicare a quel valore (Fig.5). Nel nostro esempio controlleremo il valore minimo assunto dal numero di prodotti costruiti nella linea di produzione. Chiaramente il calcolo può essere più complesso e coinvolgere varie misure e operatori.


Fig.5 Selezione della funzione da applicare alla misura

Il tab Cardinality consente di definire il livello di raggruppamento per gli attributi delle misure definite.

I valori limite possono essere impostati usando il tab Threshold (Fig.6)  dove si possono specificare l’etichetta i valori minimo e massimo e i colori associati.


Fig.6 Definizione dei valori limite

L’ultimo passo è quello di definire un nuovo Scheduler. Nel menu KPI Model-KPI Scheduler, usando l’icona con il segno più si apre l’interfaccia di Fig.7, dove  nel tab KPI, può essere aggiunta un’associazione (Fig.8)


Fig.7 Interfaccia Nuova schedulazione


Fig.8 Associazione del KPI

Nel tab Frequency, può essere definita la data di inizio e di fine e la periodicità di esecuzione.


Fig.9 Interfaccia riguardante nuova schedulazione

Ora può essere creato un nuovo documento per visualizzare il KPI. In Fig. 10 è riportata la configurazione base.


Fig.10 Interfaccia di definizione di un nuovo Documento KPI

In Fig.11 è possibile vedere l’interfaccia di creazione del template dove  configurare il vari aspetti del documento.


Fig.11 Interfaccia di progettazione del documento KPI

Il risultato delle precedenti configurazioni è visibile in Fig.12

Fig.12 Documento KPI

Knowage – Analisi OLAP

L’analisi OLAP (Onlyne Analytical Processing) consente di analizzare grandi quantità di dati in tempo reale, con tempi di risposta veloci per ottenere un’alta interattività. Questo è usualmente ottenuto attraverso l’uso di tabelle pivot: in Fig.1 è rappresentato un documento OLAP di Knowage che contiene una tabella pivot come parte principale.

In questo articolo del Blog AIKnow.info  vedremo come creare un documento OLAP con Knowage, a partire dal dataset descritto nel post Knowage – Interrogare database in maniera visuale con QBE (Query by Example)


Fig.1 Documento OLAP Knowage

OLAP è basato sull’Analisi Multidimensionale. Mentre un database relazionale immagazzina i dati in forma di righe e colonne, un dataset multidimensionale, in breve chiamato cubo, è composto da dimensioni, gerarchie e misure.

Il primo passo per creare un documento di analisi OLAP con Knowage è scrivere un nuovo Schema utilizzando Mondrian, uno strumento ROLAP che mappa, mediante un file XML, strutture OLAP (cubi, dimensioni e attributi) su tabelle e colonne di un database relazionale. Informazioni di maggior dettaglio sono disponibili a questo indirizzo https://mondrian.pentaho.com/.

Per procedere è necessario innanzitutto creare uno schema a stella, che consiste in una tabella dei fatti che referenzia due o più tabelle di dimensioni, come illustrato in Fig.2


Fig.2 Schema a stella

Dai dati della tabella “0054_consumo_energia” (vedi articolo Knowage – Interrogare database in maniera visuale con QBE (Query by Example)), è possibile generare uno schema a stella nel quale la tabella dei fatti (Fig.3) contiene il dato sul consumo di energia  (colonna “dato”), e le chiavi esterne “territorio” verso la tabella della dimensione Città  (Fig.4) e “anno”  verso la tabella di dimensione Tempo (Fig.5).

Fig. 3 Tabella dei fatti

Fig.4 Tabella delle dimensione Città


Fig.5 Tabella della dimensione tempo

Con lo schema a stella disponibile, è possibile creare lo schema Mondrian, che consiste, in poche parole, in un file XML dove sono specificate le caratteristiche delle dimensioni e dei cubi. In Fig.6 è possibile vedere in dettaglio il file XML creato per questo esempio. La sua interpretazione è abbastanza semplice, indicazioni di dettaglio riguardanti la scrittura dello schema si trovano a questo indirizzo https://mondrian.pentaho.com/documentation/schema.php


Fig.6 Schema Mondrian

Una volta scritto, lo schema può essere caricato in Knowage attraverso il Menu Catalogs-Mondrian schemas catalog (Fig.7)


Fig.7 Caricamento dello schema Mondrian

A questo punto il documento può essere creato utilizzando il Menu Document Browser – New document – Generic Document (Fig.8). I campi Label e Name sono obbligatori, Type deve essere impostato a On-line analytical processing, Engine a OLAP Engine, Data Source a quello in uso (nel caso in esempio il nome del Data Set è MySQL). Poi è necessario specificare la cartella per il documento utilizzando l’albero nella parte destra della pagina.


Fig.8 Creazione di un nuovo documento

Cliccando sull’icona Template build, si apre l’interfaccia OLAP designer (Fig.8), dove è necessario scegliere come Type of Template Mondrian, come Mondrian Schema quello caricato (Fig.6 e 7) e come Cube quello definito nel file XML.


Fig.9 Interfaccia OLAP Designer

Cliccando su Start presente in alto a destra, si apre il documento (Fig.10), la cui parte centrale è costituita dalla tabella pivot che può essere utilizzata per analizzare i dati.

Attraverso il pannello degli assi si possono piazzare gerarchie (rappresentate con filter card) sulle colonne o sulle righe, posizionarle in ordine particolare, scambiare gli assi.

Cliccando sull’icona posizionata in alto a destra sulla pagina si apre la barra laterale che consente di scegliere diverse rappresentazioni dei dati e differenti strumenti di analisi.

Fig.10 Documento OLAP

Knowage – Creare Report con BIRT

I Report possono essere utili quando dati di interesse devono essere esportati periodicamente in un formato specifico, anche seguendo un modello predefinito, per monitorare processi e supportarne la gestione.

Con il Knowage Report Designer Tool, disponibile all’indirizzo  https://download.forge.ow2.org/knowage/, è possibile creare e pubblicare report su un Server Knowage.

In questo articolo del Blog AIKnow.info, che segue quello sui Cockpit, vedremo come creare un Report utilizzando BIRT, una piattaforma open source usata per creare visualizzazioni dati e report http://www.eclipse.org/birt/.

Una volta scaricato e installato, il Knowage Report Designer Tool può essere connesso a Knowage Server, dando così la possibilità di scaricare e deployare  Report.

Il primo passo da seguire è quello di aprire il Knowage Report Designer Tool, creare un nuovo progetto (dal menu File-New-Knowage Project o attraverso l’icona Knowage) e aggiungere un nuovo server (tasto destro su Resources – Server icon), vedi Fig. 1.

Fig.1 Creare un nuovo progetto e aggiungere un nuovo server

Si noti che nella configurazione del nuovo server, è necessario sceglierne almeno uno come Active (Fig.2)

Fig.2 Configurazione e test di un nuovo server

Per creare un nuovo Report, è sufficiente cliccare con il tasto destro sull’icona della cartella Business Analysis e scegliere il comando Report-Report with Birt (Fig.3)


Fig.3 Nuovo report con Birt

Una volta creato, il report può essere disegnato facendo doppio click sullo stesso e aprendo la Report Designer Perspective (Fig.4 and 5)

Fig.4 Scelta della prospettiva

Fig.5 Prospettiva Report Design

Come primo passo deve essere creato un nuovo Data Source. Questo può essere fatto con il tasto destro sull’icona specifica in Fig.5. Si apre una wizard (Fig. 6) dove, scegliendo Knowage Server Data Source dalla lista, è possibile recuperare i Data Set già definiti in Knowage.

Fig.6 Creare un nuovo Data Source

Fig.7 Configurazione del Data Source

Una volta definito il Data Source, può essere creato un nuovo Data Set attraverso il tasto destro sull’icona della prospettiva Report Design (Fig.5). Deve essere innanzitutto fornito un nome al Data Set (Fig.8), poi specificata una etichetta (Fig.9). In questo passo è obbligatorio specificare la stessa etichetta utilizzata dal Data Set Knowage Server.

Fig.8 Creazione di un nuovo Data Set

Fig.9 Configurazione del Data Set

E’ poi possibile configurare ulteriormente il Data Set (Fig.10)

Fig.10 Configurazione del Data Set

Una volta che il Data Set è disponibile, la generazione del report può essere fatta semplicemente trascinandolo sull’area di lavoro e scegliendo le colonne visibili (Fig.11 and 12). Chiaramente le caratteristiche del report possono essere modificate dall’interfaccia Property Editor (Fig.13).

Fig.11 Generazione del Report

Fig.12 Generazione del Report


Fig. 13 Interfaccia Property Editor

A questo punto è possibile testare il report, cliccando con il tasto destro sullo stesso e scegliendo il comando Report – Run Report (Fig.14).

Il comando apre il browser predefinito e, se tutto funziona correttamente, verrà visualizzato il report creato (Fig.15).

Fig.14 Test del report attraverso il comando Run Report

Fig.15 Anteprima del Report

Ora, tornando alla prospettiva Knowage, è possibile eseguire il deploy del  report sul server, cliccando sullo stesso con il tasto destro e scegliendo l’icona  Deploy (Fig.16). Il comando apre una wizard dove è necessario specificare  etichetta, nome, descrizione e Data Source (Fig.17).

Fig. 16 Deploy del report


Fig.17 Wizard di deploy del Report

Una volta eseguito il deploy, il report è disponibile in Knowage, aprendo il Document Browser (Fig.18).


Fig.18 Document Browser di Knowage

Cliccando sull’icona play, il report sarà generato, è potrà essere esportato in uno dei formati disponibili (Fig.19)


Fig.19 Generazione ed esportazione del Report

Knowage – Monitorare dati con i Cockpit

In questo articolo del Blog AIKnow.info, che segue quello riguardante il Query by Example, vedremo come usare Knowage per creare un Cockpit al fine di monitorare l’andamento di dati di interesse. Creeremo un esempio dove, partendo dai dati della popolazione residente, sarà possibile vedere l’evoluzione di questo valore per anno e per città. Chiaramente questo esempio può essere esteso ad altre aree, come quelle connesse alle metriche aziendali.


Fig.1 Cockpit di Knowage che rappresenta la popolazione residente
per città e anno


Fig. 2 – Creazione del Data Set

Dall’interfaccia di definizione del Data Set, utilizzando l’icona della matita, è poi necessario definire se un campo è un attributo o una misura (Fig.3).


Fig. 3 Definizione dei metadati dei campi 

Per la profilazione degli utenti, è utile definire una categoria specifica per il Data Set (in questo esempio Dati_Italia). Questo può essere fatto dal Menu Server Settings – Domain Management (Fig.4).


Fig. 4 Definizione di una nuova categoria

Una volta definita, la categoria può essere aggiunta ad uno specifico ruolo usando il Menu Profile Management – Roles Management (Fig.5)


Fig. 5 Associazione di una categoria a un ruolo

Dall’interfaccia di configurazione del Data Set, selezionando il Tab TYPE, è possibile definire le caratteristiche del data set (Fig.6) e avere un’anteprima del Data Set creato (Fig.7).


Fig.6 definizione delle caratteristiche del Data Set


Fig.7 Anteprima del Data Set

Ora, accedendo a Knowage come utente, nell’area Analysis del menu Workspace, è possibile cliccare sull’icona Create Analysis e scegliere  Cockpits.

Questo aprirà una pagina vuota che può essere editata usando gli strumenti disponibili nel menu accessibile dall’icona a sandwich.


Fig.8 Menu di gestione del Cockpit

L’icona Add Widget apre l’interfaccia in Fig. 9 dove è possibile scegliere gli elementi da aggiungere al Cockpit.


Fig.9 Widget disponibili per creare il Cockpit

Nel nostro esempio aggiungeremo una tabella e un grafico. In Fig. 10 è rappresentata l’interfaccia di configurazione del Table Widget. E’ costituita da 4 tab dove è possibile definire il comportamento di colonne, stili, cross navigazione e filtri.


Fig.10 Interfaccia di configurazione del Table widget

In Fig.11 è rappresentata l’interfaccia di configurazione del Chart widget. Questa è costituita da 5 tab dove è possibile configurare i Dataset, progettare grafici con uno specifico motore, e definire il comportamento di stili, cross navigazione e filtri.


Fig.11 Interfaccia di configurazione del Chart widget

Il Chart Engine Designer consente di scegliere lo stile del grafico (Fig.11) e la sua struttura (Fig.12) costituita da Categories  (asse x) e Series (asse y). Da notare che per le categorie è necessario scegliere un attributo, mentre per le serie una misura (Fig.3).


Fig.12 intefaccia di configurazione del widget Chart 

In Fig.13 è rappresentato il risultato dei precedenti passi: una tabella contenente tutti i record selezionati dal dataset e un grafico che rappresenta per anno, la somma delle misure “Dato”.


Fig.13 Cockpit risultante dalle configurazioni descritte

Un’interessante funzione di Knowage è quella rappresentata in Fig.14 dove, scegliendo una città e facendo doppio click sulla colonna “Territorio”, i dati della tabella vengono filtrati per questo attributo e il contenuto del grafico è aggiornato di conseguenza.


Fig.14 Cockpit risultante dalla selezione di una città

La città scelta può essere modificata dal widget di selezione (Fig.15).


Fig.15 Widget di Selezione

Knowage – Interrogare database in maniera visuale con QBE (Query by Example)

Knowage (www.knowage-suite.com) è una suite open source di Business Intelligence, che discende dal ben conosciuto SpagoBI.

In questo articolo del Blog di AIKnow.info, vedremo come creare un QBE (Query By Example), utile quando si vuole dare all’utente finale la possibilità di interrogare database in maniera visuale, cioè senza usare linguaggi di interrogazione come SQL.

Nella seguente immagine (Fig.1) è rappresentata l’interfaccia del QBE. A sinistra sono disponibili le tabelle riguardanti i i fatti che possono essere analizzate semplicemente trascinando gli attributi di interesse nel pannello centrale , dove è anche possibile ordinarli, raggrupparli, filtrare le informazioni risultanti usando vari principi e così via.

Fig.1 L’interfaccia del Query By Example di Knowage

Nel seguito vedremo la procedura da seguire per ottenere il precedente risultato. Assumiamo di avere Knowage installato e di disporre di uno schema di database dedicato. Anche se i dati di interesse risiedono già in un database, è comunque buona norma lavorare in uno schema separato al fine di evitare interferenze tra i sistemi informativi operazionali e quelli di Business Intelligence. In questo modo è possibile gestire meglio anche i processi di ETL (Extract, Transform and Load), una parte essenziale di un sistema di Business Intelligence.

In questo esempio sono stati utilizzati alcuni data set prelevati dal portale open data dati.italiaitalie.it che sono stati caricati in uno schema MySQL dedicato usando l’utility Import Wizard disponibile nel software Toad for MySQL (Fig.2).


Fig.2 Import Wizard di Toad per MySQL

Come risultato in MySQL sono a disposizione 7 tabelle riguardanti alcuni fatti di interesse: popolazione residente assoluta e relativa, consumi di energia, depositi in banca, reddito disponibile, impieghi bancari totali, furti nelle abitazioni. Queste tabelle possono essere collegate attraverso gli attributi Territorio e Anno.


Fig.3 dati caricati in My SQL

Ora possiamo aprire Knowage e applicare le configurazioni richieste per costruire il QBE.
Il primo passo è quello di definire un nuovo Data Source. Questo è possibile  accedendo a Knowage come amministratore e usando il menu Data Source. La Fig. 4 illustra le configurazioni per MySQL.

Fig.4 Configurazione del Data source

Il secondo step è definire il Business Model: questo è possibile accedendo al Catalogs-Business Model catalog e fornendo le informazioni richieste (Fig.5).
Al fine di profilare semplicemente l’accesso degli utenti ai dati, è importante definire una categoria specifica (ITALIA) per il Business Model. Questo può essere fatto attraverso il Menu Impostazioni Server – Gestioni domini (Fig.6)


Fig. 5 Interfaccia di definizione di un nuovo Business Model

Fig. 6 Definizione di una nuova categoria di Business Model

Una volta fornite le informazioni richieste in Fig.5, cliccando su Salva viene abilitato il bottone di creazione del Meta modello. Il primo passo per definire il Meta modello è quello di scegliere le tabelle da includere dalla lista che proviene dal Data source (Fig.7).

Fig.7 Selezione delle tabelle dal Data source

Cliccando su continua è possibile editare il Business Model. E’ importante definire per ogni tabella la chiave da usare (Fig.8) e la relazione tra tabelle (Fig.9)


Fig.8 Selezione delle chiavi


Fig.9 Definizione delle relazioni

Una volta create tutte le relazioni, tornando al Menu Catalogs – Business Models catalog, e selezionando quello appena creato, è disponibile un nuovo bottone GENERATE (Fig.10 e 11) che consente la creazione del datamart richiesto per interrogare il Meta modello dall’interfaccia dello spazio di lavoro.


Fig.10 Interfaccia di creazione del Modello di Business con
disponibile il bottone GENERATE


Fig.11 Dialog box per confermare la creazione del Datamart

Perchè un utente possa lavorare con il Meta modello appena creato, è necessario attribuirgli i necessari permessi. Questo può essere fatto accedendo al menù Profile Management – Role Management e permettendo la categoria di Business Model ITALIA al ruolo desiderato (Fig.12). Se il ruolo o l’utente non è già presente, è possibile aggiungerlo attraverso il menu Roles Management o Users Management nella sezione Profile Management.


Fig.12 Aggiunta della categoria ITALIA al ruolo dell’utente

Ora accedendo a Knowage con un utente con il profilo corretto, è possibile trovare il Meta modello nella sezione Data-Models (Fig.13).


Fig.13 workspace dell’utente con il meta modello disponibile

Cliccando sull’icona della lente di ingrandimento si aprirà l’interfaccia QBE (Fig.14). Nella colonna di sinistra è possibile trovare le tabelle disponibili, e per ognuna i relativi attributi. E’ possibile selezionare quelli di interesse trascinandoli nella finestra dell’editor di Query. qui è possibile definire varie proprietà da applicare all’attributo (Alias, Ordinamento etc.) e i filtri necessari.


Fig.14 Interfaccia QBE

Quando si è certi degli attributi e delle relative proprietà, è possibile vedere un’anteprima del report (Fig. 15) usando il comando in alto a destra del pannello di editing della Query. Questo può essere salvato per successivi usi attraverso l’icona del floppy disk.


Fig.15 Anteprima del Report